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Progettare la luce significa ideare una situazione di illuminazione
ed individuare tipo, caratteristiche, quantità e dislocazione
di tutti gli apparati che dovranno concorrere a crearla: apparecchi
di illuminazione, lampade, accessori, gruppi di alimentazione, filtri,
griglie, schermi, apparati di regolazione e controllo ecc.
Fino a non molto tempo fa, il progetto di illuminazione veniva
visto per lo più come strumento necessario a garantire la
funzionalità di un ambiente. In tutti i manuali si parlava
quasi esclusivamente di illuminazione legata alla attività
(per lo più lavorativa) che si doveva svolgere in un certo
ambiente, come se al di fuori dell'ambito strettamente funzionale
la luce non avesse altrettanto bisogno di essere progettata.
Solo di recente si sta facendo strada una dimensione più
creativa del progetto di illuminazione, nella quale le esigenze
funzionali vengono integrate da finalità architettoniche,
espressive e creative.
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In altre parole, la luce viene sempre più spesso usata
come uno dei materiali a disposizione dell'architetto per definire
gli spazi, enfatizzare i volumi, creare atmosfere, trasmettere messaggi,
comunicare sensazioni. Questo ha favorito la nascita di una nuova
professionalità, che non è più quella strettamente
legata alla fredda applicazione di regole prestabilite, ma integra
competenza tecnica e creatività e, soprattutto, interagisce,
affiancandoli, con gli altri professionisti coinvolti nel processo
di progettazione.
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